La nostra Four Stroke è sempre stata una bici da gara, con un potenziale per dare ancora di più: le ruote da 29” la rendono più efficace che mai.
Gli agonisti che cercano efficienza e reattività non rimarranno delusi, ma questa è anche la bici ideale per tutti I bikers che si confrontano con terreni impegnativi. In salita o discesa la Four Stroke semplicemente è più veloce.
| Size | s | tt | ht | stack | reach | ha | sa | rc | drop |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| S | 420 | 585 | 90 | 585 | 412 | 70 | 73.5 | 445 | 40 |
| M | 460 | 610 | 100 | 595 | 434 | 70 | 73.5 | 445 | 40 |
| L | 510 | 635 | 110 | 605 | 456 | 70 | 73.5 | 445 | 40 |
| trailcrew | |||||||||
| S | 420 | 585 | 90 | 592 | 407 | 69 | 73 | 445 | 33 |
| M | 460 | 610 | 100 | 602 | 430 | 69 | 73 | 445 | 33 |
| L | 510 | 635 | 110 | 611 | 452 | 69 | 73 | 445 | 33 |
| altezza conduttore | larghezza manubrio | lunghezza stelo | lunghezza manovella |
|---|---|---|---|
| 165 - 174 | |||
| 170 - 182 | |||
| 165 - 174 | |||
| 170 - 182 | |||
| 180 - 195 |
1) Telaio
L'iSC (integrated skeleton concept) esiste sin dalla prima leggendaria promachine. Da allora il concetto è stato raffinato e ridefinito nel corso di un decennio. L'idea è di risparmiare peso sostenendo il tubo orizzontale sul piantone e aumentare la rigidità dove è necessaria. Ossia, nel triangolo anteriore del telaio. Con l'ausilio della modernissima tecnica di simulazione al computer FEM (Finite Elements Method) possiamo adattare perfettamente ogni punto di incrocio tra i tubi alle forze in azione. Gli elementi di rinforzo a scheletro, essenziali e scelti ad hoc, che vengono applicati ai punti di giunzione e la ramificazione del tubo orizzontale distribuiscono perfettamente le forze e creano il tipico Crosslock BMC.
Un sistema di sospensioni ideale trasforma tutta la forza del ciclista in spinta propulsiva, mentre l'ammortizzatore assorbe gli urti senza subire l'influsso della propulsione. Con un sofisticato posizionamento dei punti di rotazione sulla sospensione della ruota posteriore APS raggiungiamo proprio questo obiettivo.
In fase di accelerazione interviene una forza apparente che tende a comprimere gli ammortizzatori. Grazie all'APS il punto di rotazione virtuale è posizionato in modo tale che la tensione della catena possa compensare tale effetto. Tutta la forza esercitata sui pedali viene utilizzata per la propulsione senza che si verifichi perdita di energia nella sospensione. L'ammortizzatore assicura una trazione ottimale e quindi anche il trasferimento della forza al suolo. Gli urti vengono assorbiti dall'ammortizzatore, garantendo quindi un comfort eccellente. L'Advanced Pivot System offre al ciclista la combinazione ideale di efficienza, trazione e comfort.
Montaggio diretto del cilindro del freno sul telaio, senza adattatore.
Serve per la regolazione ottimale dell'escursione negativa dell'ammortizzatore: puo essere comodamente controllato mentre si e in sella e regolato all'occorrenza.